Relazione dell'Assemblea del Collegio del 01-07-2010

Il  1 luglio 2010 alle ore 18,30 ha avuto luogo nella sala auditorium dell'Ordine degli Ingegnere l'Assemblea annuale del Collegio degli Ingegneri della Provincia di Padova, con il discorso del presidente, l'approvazione del bilancio consuntivo 2009 e del bilancio preventivo 2010 e il rapporto  del segretario sull'attività svolta nell'anno trascorso.
Prima dell'approvazione del bilancio il tesoriere ha illustrato la situazione economica del Collegio, dove  una forte incidenza è rappresentata dalla pubblicazione di ben 8 numeri della rivista Galileo.
L'ing. Burlini ha fatto presente che purtroppo sono venuti a mancare   ca 15.000,00 euro dall' Ordine  per i festeggiamenti di Galileo e per un numero speciale Work-ing della  rivista Galileo senza inserti pubblicitari il cui onere l'Ordine  ha inteso dovesse rientrare nel pacchetto delle pubblicazioni annuali per le quali era stata concordata la cifra globale di € 25.000,00.
Da parte dell'ing. Sidoti è stato sollevato il problema dei rapporti tra Ordine e Collegio, anche in relazione alle volte nelle quali  l'Ordine non ha concesso al  Collegio l'uso della sala Auditorium.
Alla mancata concessione della sala, ha detto l'ing. Burlini, si è rimediato ricorrendo ad altre sale (es. sala  del Collegio dei Periti Industriali). E' però da far presente che l'Ordine ha accolto le nostre ultime richieste, compreso quella per lo svolgimento della odierna Assemblea,  e questo può  essere visto in modo positivo nei rapporti tra l'Ordine ed il Collegio.
 
Esperienze dal sisma in Abruzzo
 
L'Assemblea è stata preceduta alle 17,30 da un  interessante intervento  dell'ing. Eros Mannino, comandante dei Vigili del Fuoco di Padova, dal titolo “Esperienze dal sisma in Abruzzo”.
L'ing.  Mannino  ha iniziato la conferenza con la proiezione di un filmato che ha plasticamente mostrato la professionalità del corpo dei vigli del fuoco nei difficili e complessi interventi di salvataggio delle persone, di recupero dei bene artistici e di messa in sicurezza delle strutture pericolanti.
L'ing. Mannino  ha poi commentato la tipologia degli interventi ed ha illustrato il processo di elaborazione delle schede tecniche delle opere provvisionali per la messa in sicurezza dei manufatti danneggiati dal terremoto e per la salvaguardia  degli operatori durante i loro interventi.
Ne è seguito un interessante dibattito.
Ci si è proposti con l'ing. Mannino di  ripresentare  in modo più articolato con maggiori dettagli tecnici l'argomento,  alla ripresa dell'attività del Collegio, dopo la pausa estiva.
 

Per i colleghi che non sono potuti essere presenti, riportiamo il discorso del presidente ed i rendiconto del bilancio
Relazione del presidente
 
Vecchie e recenti fotografie e documenti che  ricordano i  momenti più importanti della vita del Collegio sono stati, come sapete, raccolti in un filmato. E' la storia della nostra associazione che si aggiorna di continuo e della quale siamo  orgogliosi perché fa parte del nostro essere ingegneri.
Ma la storia, se  non ci induce a riflettere sull'oggi, rischia l'inutilità.
Negli ultimi 20 anni, da quando, per fare un riferimento esistenziale, molti dei colleghi più giovani si sono iscritti ad Ingegneria, i punti di riferimento per tutti noi sono molto cambiati.
Fino agli anni '80 vi era una grande fiducia nella professione tecnico scientifica: l'ingegnere è stato protagonista di questa stagione.
Poi, a partire dagli anni '90  lo scenario è andato  cambiando: sono subentrate le preoccupazioni per l'ambiente, il tema ecologico ha comportato una certa diffidenza verso la tecnologia,  e il nostro mondo occidentale, non riuscendo a far sintesi, si è affidato in modo acritico  alla economia e alla finanza, con i risultati certo non brillanti che tutti conosciamo.
A questo punto noi ingegneri potremo limitarci a rimpiangere il passato, a esaltare la “razionalità” e la “buona tecnica” che ha caratterizzato la nostra professione o,  io credo con più frutto, dobbiamo imparare a raccogliere ed elaborare le sfide che   provengono da questa situazione.
Ne indico  alcune:
1- coniugare solide competenze tecniche con altrettante solide competenze economiche.
Solo così potremo essere non meri esecutori, bravi ma limitati, ma saremo in grado di comprendere i processi produttivi in tutti i loro aspetti più complessi.
2- non fossilizzarci  in ciò che sappiamo  o nel sapere che ci è stato trasmesso: è fondamentale essere sempre aperti a nuove  sollecitazioni,  a cambi di rotta, tecnici, ma anche più ampiamente culturali.
Ci è richiesta capacità di approfondimento, più che l'iper-specializzazione che ha caratterizzato le generazioni passate.
3- essere capaci di “fare rete”.
Tutti non possiamo fare tutto. Ma ognuno di noi può  portare una specificità di competenza che rischia di rimanere isolata e quasi inutile se non si pone in rapporto con altre competenze, con altre sensibilità, con altre capacità.
E' su queste direttive di fondo che il Collegio si  propone di operare fattivamente per aiutare i suoi iscritti ad essere meglio e più presenti.
 
La nostra Associazione vuole essere anch'essa davvero aperta alla collaborazione di tutti.
 
Vediamo ora i fatti salienti dell'anno trascorso che hanno tentato di mettere in pratica questi indirizzi
 
 
Le attività formative
Nell'anno trascorso sono continuati i tradizionali incontri con le aziende, i corsi, i seminari di studio: sempre con la presenza di molti partecipanti.
Il segretario Nicola Milan illustrerà più in dettaglio l'attività svolta.
 
Le visite culturali e le attività ricreative
Molto importanti per promuovere lo spirito di socializzazione tra i soci che è fondamentale in una libera Associazione.
Ricordo:
La simpatica festa dell'estate al Boomerang nel luglio 2009
La tradizionale cena di Natale degli ingegneri che si è svolta lo scorso dicembre con successo presso il ristorante Zaramella.
La visita al complesso monumentale della Abbazia di Praglia
 
Il Consiglio
Nell'organigramma di questo Consiglio potete vedere  una importante novità. Le due cariche di vicepresidente sono stare assegnate a due colleghe, l'ing. Roberta Crivellari e l'ing. Jessica Koury.  Queste  nomine   rappresentano non solo un riconoscimento dell'opera di Roberta Crivellari e di Jessica Koury nel Consiglio, ma hanno anche un significato importante di continuo rinnovamento del nostro Collegio e, io credo, anche di sfondare quel “tetto di cristallo” che  in passato ha caratterizzato la nostra professione.
 
Il Collegio e  le altre istituzioni
Molto buona è stata la collaborazione con le Istituzioni che operano nel territorio e che sono interessate all'approfondimento culturale e tecnico dei professionisti.
Ricordo in particolare le iniziative portate avanti con il Dipartimento di fisica tecnica della Facoltà di ingegneria dell'Università di Padova, con l'Ufficio Tecnico del Comune di Padova, con la Provincia di Padova, con il comando dei VVFF.
Il Collegio negli ultimi tempi ha iniziato una proficua collaborazione con il Collegio dei periti industriali, nei confronti dei quali dobbiamo vedere i punti che ci uniscono più che i punti che ci dividono.
Un discorso a parte riguarda il rapporto con l'Ordine, che negli ultimi tempi non è più improntato a quel clima di cordialità e di collaborazione che ha caratterizzato il passato e che dovrebbe rappresentare il presupposto fondante di un operare nell'interesse della categoria.
Non voglio soffermarmi su talune  affermazioni contenute in un documento a firma  “Il Comitato Ingegnere Protagonista”, apparso in un blog privato in relazione all'ultima  Assemblea dell'Ordine,  perché non  è nel mio costume  esprimere critiche gratuite nei confronti dei colleghi. Mi sarebbe comunque piaciuto che il resoconto dell'Assemblea fosse  stato riportato in modo obbiettivo, a beneficio dei colleghi assenti, nel sito ufficiale dell'Ordine.
Auspichiamo comunque  che possa riprendere  la collaborazione tra il  Collegio e l'Ordine, e che vengano superati i punti di contrasto nel superiore interesse degli ingegneri.
 
Il Collegio, e  i Sodalizi del Veneto
La scorsa assemblea avevo fatto presente come si fosse operato per  un più stretto legame con i Collegi di Venezia, di Vicenza, di Treviso, dando consistenza alla associazione  “Collegi degli ingegneri del Veneto”. Nell'ultimo anno, dopo diversi incontri, i rappresentanti dei Collegi di Treviso, Venezia e Vicenza hanno voluto rafforzare il legame di collaborazione con la stesura di un regolamento che è stato approvato dal Consiglio del nostro Collegio  nella riunione del 10 maggio .
Recentemente anche  l'ing. Sartori, presidente del Collegio di Verona, al quale ho proposto di aderire alla nuova Associazione, ha risposto affermativamente e con entusiasmo all'invito.
Con questa operazione contiamo di andare oltre i limiti del nostro localismo   provinciale per diventare come Collegi degli Ingegneri del Veneto, una voce autorevole  a livello regionale.
 
L'A.N.I.A.I.
Continua sotto la presidenza del Prof. Alessandro Castagnaro la  riorganizzazione ed il  rilancio dell'ANIAI.
Noi, come “Collegi degli Ingegneri del Veneto” non vogliamo perdere questa occasione. Contiamo, (come Collegi degli ingegneri del Veneto), su oltre 2000 soci e, quindi, possiamo diventare una voce importante  anche a livello nazionale. 
 
La Rivista Galileo
La rivista Galileo ha compiuto 20 anni.
L' avvenimento è stato ricordato in un Convegno  organizzato dal prof. Siviero al Centro Altinate San Gaetano l'1 novembre 2009 in occasione della bella mostra Ponteggiando
 
Nel ringraziare il prof Siviero per il suo grande impegno nella direzione di Galileo, vogliamo ricordare  che per un felice caso della sorte nello stesso anno l'Università di Bari gli ha  assegnato   la laurea honoris causa in architettura. Rinnoviamo al prof  Siviero i più sinceri complimenti del Collegio degli Ingegneri di Padova.
 
Conclusioni
Molte altre iniziative  sono in programma per far meglio funzionare l'organizzazione del Collegio.
Purtroppo il tempo a disposizione è sempre poco,   e tutta l'attività dei colleghi, come sapete, è basata sul volontariato.
C'è sempre  l'idea della stesura di un regolamento, previsto dallo statuto, per colmare alcuni vuoti dello statuto stesso.
C'é  un progetto per sviluppare un sistema informatico  di rapida comunicazione con gli iscritti
Ci sono  le basi per disporre  di uno strumento che ci consenta di conoscere “in progress” la situazione economica.
 
Ringraziamenti
Un grazie all'Ordine degli Ingegneri per avere concesso l'uso della sala Auditorium.
Un particolare ringraziamento alla Amministrazione comunale che è sempre stata disponibile alle nostre richieste, al comando dei VV FF con il quale è da sempre in atto una solida collaborazione, alla Amministrazione Provinciale, alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova.
Un ringraziamento  ai due vicepresidenti, al tesoriere, al segretario, a tutti i consiglieri, ai coordinatori e ai componenti dei  gruppi di studio che hanno portato il loro disinteressato e valido contributo  di idee e di operatività.
Un grazie   ai soci che pur non facendo parte del consiglio hanno collaborato alla riuscita delle iniziative del Collegio.
E per concludere un grazie alla signora Lucina Prescianotto per la sua preziosa opera alla segreteria del Collegio.